Un concorso contro le discriminazioni

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Scritto da lucia   

Cultura e condizione giovanile
UN CONCORSO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI
Multiculturalità è la locuzione che meglio esprime le caratteristiche della società contemporanea: la presenza di extracomunitari sul territorio nazionale è più che cospicua. Una presenza che divide l’opinione pubblica in due fazioni: coloro che si dichiarano per l’integrazione e coloro che sono fautori di incivili discriminazioni.

Hitler lo ‘stregone’  razzista per antonomasia ci ha, per fortuna, abbandonato tempo fa, ma è possibile riscontrare nel ventunesimo secolo, con una chiarezza solare, l’ esistenza di forme di razzismo. Nei confronti delle persone provenienti da culture diverse assurgono le note distintive della discriminazione, perché non si comprende che la diversità degli usi, costumi, tradizioni e del pensiero è, un insieme di identità,  da riconoscere e da rispettare. I più lungimiranti di noi comprendono che la diversità va, non solo rispettata, ma costituisce un valore aggiunto da preservare nell’ottica di un progetto di interazione tra culture. La sfera occidentale del mondo ha costruito il proprio spazio globale, uno spazio di condivisione sul piano del profitto dei mercati, ma la condivisione raggiungerebbe senz’altro un livello valoriale più alto se fosse una condivisone di culture e tradizioni originare anche della parte orientale del mondo.  Non è questo il luogo per affrontare, in maniera diffusa, l’annosa questione delle discriminazioni razziali, che costituisce solo la punta di un iceberg, alla base del quale troviamo la paura della diversità, la diffidenza verso il diverso e la conseguente esclusione o discriminazione. La cronaca recente ha testimoniato molteplici casi di discriminazioni, in particolar modo tra i più giovani: ragazzi considerati non ‘in’ per non avere le scarpe in voga sul mercato,  per avere gusti diversi, per amare i libri e non i videogiochi. Questi stessi ragazzi vengono considerati non nella norma, ma, da filosofo, mi chiedo, se i giudicatori hanno obliato l’immanente relativismo di ogni concetto: cosa significa infatti, dire normale? E diverso? Assolutizzare  e generalizzare le categorie concettuali, diversità e normalità ad esempio, non è sempre un male? Assolutizzando e generalizzando ci limitiamo a guardare solo alcuni aspetti delle questioni, perdendo la molteplicità dei punti di vista. Questa perdita, insieme con la plurimenzionata ‘paura’ del diverso,  sta alla genesi delle discriminazioni. Come incrementare la consapevolezza , soprattutto tra i giovani, in materia di parità e lotta contro le discriminazioni? A questo interrogativo risponde  l’Unione Europea ideando, nell'ambito dell’Anno Europeo delle Pari Opportunità per tutti, un concorso contro le discriminazioni. Il concorso viene pubblicizzato su MTV attraverso uno spot di trenta secondi. Per poter concorrere è necessario elaborare, foto, video e composizioni, aventi come tema  la diversità e l’uguaglianza. La scadenza per l’invio dei lavori è l’8 dicembre. Il sito di riferimento per l’inoltro dei lavori e per avere maggiori informazioni è http://equality2007.europa.eu.
Ricordiamo ai nostri giovani utenti che questa settimana partono i banchetti di informazione e orientamento nelle scuole medie del Comune di Lacco Ameno e del comune di Casamicciola. L’intento è quello di offrire delle informazioni precise, che vadano al di là del sentito dire e che  possano costituire degli strumenti  d’ausilio validi nella scelta della scuola superiore, che rappresenta uno dei principali  momenti di smarrimento per un giovane.  I banchetti infogiovani sono stati ideati per supportare azioni orientative già attive nelle scuole. I giovani studenti potranno, grazie al particolare impegno e sostegno del sindaco Tuta Irace per il Comune di Lacco Ameno e dell’assessore Ciro Frallicciardi per il Comune di Casamicciola, usufruire gratuitamente del servizio. Qualora i genitori dei rispettivi alunni in procinto della scelta della scuola superiore, volessero avere maggiori informazioni riguardo l’offerta formativa degli Istituti superiori presenti sul territorio isolano e procidano, possono anch’essi avvalersi, in maniera gratuita, del banchetto infogiovani.
                                                                                                                                     Federica Iacono

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