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La Nuova Zelanda (inglese New Zealand, maori Aotearoa) è uno stato di 3.737.277 abitanti dell'Oceania nell'Oceano Pacifico meridionale la cui capitale è Wellington e città più popolata Auckland. Lo stato è principalmente formato da due isole: l'Isola del Nord e l'Isola del Sud. L'animale simbolo della Nuova Zelanda è il kiwi

La Nuova Zelanda (inglese New Zealand, maori Aotearoa) è uno stato di 3.737.277 abitanti dell'Oceania nell'Oceano Pacifico meridionale la cui capitale è Wellington e città più popolata Auckland. Lo stato è principalmente formato da due isole: l'Isola del Nord e l'Isola del Sud.

Storia
I maori arrivarono in Nuova Zelanda probabilmente tra il 950 e il 1350.
In seguito, nel 1642, il paese venne scoperto dall'olandese Abel Tasman per la Compagnia Olandese delle Indie Orientali. La scoperta, però, fu tenuta segreta per prevenire eventuali insediamenti della rivale Compagnia Britannica delle Indie Orientali. Nessun altro europeo vi giunse fino al 1769, con l’arrivo dell'inglese James Cook, seguito da varie spedizioni commerciali inglesi, francesi, spagnole, americane e russe.
Nel 1840, con il Trattato di Waitangi, i maori dovettero cedere la Nuova Zelanda alla Gran Bretagna. La politica discriminatoria intrapresa dagli inglesi a danno degli indigeni fu la causa di sanguinose rivolte fra il 1843 e il 1869. Mentre, nel 1852, la Gran Bretagna creava la Costituzione per la Nuova Zelanda. Nel 1861 la scoperta dell'oro incrementò l'immigrazione europea e già alla fine del secolo la Nuova Zelanda era uno degli stati dell'impero britannico a più avanzata legislazione sociale. Il ministro Seddon intraprese diverse nazionalizzazioni, estese il suffragio universale alle donne e introdusse la pensione di vecchiaia.
La Nuova Zelanda divenne dominio britannico il 26 settembre 1907 e nel 1914 partecipò alla prima guerra mondiale al suo fianco, ottenendo il mandato sulle isole Samoa Occidentali, sull'isola di Nauru e nel 1931 venne creato lo stato indipendente nell'ambito del Commonwealth. Nel corso della seconda guerra mondiale la Nuova Zelanda, minacciata direttamente dall'espansione giapponese, inviò le sue truppe in Asia, Africa ed Europa e nel 1949 estese il proprio dominio alle Samoa Occidentali e alle Isole dell'Unione.
Il paese partecipò, inoltre, alla Guerra di Corea del 1950-1953, tra le forze ONU ed entrò, nel 1955, nell'Organizzazione del Sud-Est Asiatico. Nel 1961, la Nuova Zelanda accolse le richieste di indipendenza delle isole Samoa occidentali e nel 1965 mandò le proprie truppe nel Vietnam del Sud in appoggio al governo, durante la Guerra del Vietnam.
Nelle elezioni del 1975 vinse il National Party e il premier Robert Muldoon introdusse un programma di austerità. Seguito poi, nel 1984, dal premier David Lange che vietò l'accesso ai suoi porti alle navi nucleari. Nelle elezioni del 1987 vinse il Labour Party e Lange fu sostituito da Geoffrey Palmer, che si dimise l'anno successivo e James Bolger divenne primo ministro, dopo aver sconfitto il Labour Party alle elezioni . Nel 1996 Jenny Shipley divenne primo ministro con le prime elezioni a sistema proporzionale. Infine, le elezioni del 1999, furono vinte dal Labour Party, guidato da Helen Clark, in carica tuttora

Geografia
Dal punto di vista fisico la Nuova Zelanda è un arcipelago formato da due grandi isole (Isola del Nord e Isola del Sud) divise dallo Stretto di Cook, e da molte altre isole minori, in gran parte disabitate (l'Isola Stewart, la terza per estensione, più le cosiddette Isole esterne, ovverossia 9 arcipelaghi minori 5 dei quali (a loro volta chiamati Isole sub-antartiche neozelandesi) sono un Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO).

È situata nell'Oceano Pacifico meridionale tra 34°15' e 47°30' latitudine sud, a circa 2.000 km a sud-est dall'Australia e si estende per 1.500 km in direzione SO-NE

La Nuova Zelanda è situata a GMT+12 ma fanno eccezione le isole Chatham poste ad est dello stato (che a differenza delle Cook e dell'isola di Niue nella Polinesia, non sono dipendenze) le quali osservano GMT +12.45. Nella stagione estiva (cioè la nostra invernale) invece si aggiunge un'ora in più per entrambi.

Fauna
L'animale simbolo della Nuova Zelanda è il kiwi. Una sorta di uccello preistorico notturno, senza ali, e con un caratteristico becco che utilizza per cercare cibo in profondità, nella terra. L'evoluzione ha portato quest'animale a ridursi di dimensioni, diventando grandi circa quanto un gatto; tuttavia non sono diminuite le dimensioni delle sue uova che quindi appaiono sproporzionate rispetto al corpo.

Con in coloni provenienti dall'Australia, venne introdotto l'opossum al fine di sfruttarne la pelliccia in termini commerciali. Sfortunatamente l'opossum ha sconvolto brutalmente l'equilibrio faunistico del Paese e, ad oggi, conta oltre 70 milioni di esemplari, ed ha già causato l'estinzione di oltre 1300 specie di uccelli. I neozelandesi sono freneticamente attivi nel tentativo di estirpare gli opossum dalla Nuova Zelanda, prima che comprometta ulteriormente l'ecosistema locale. Lo stesso kiwi è in gravissimo rischio estinzione a causa degli opossum, che attaccano gli adulti e divorano le uova. Per questa ragione ogni iniziativa che prevedere l'eliminazione fisica degli opossum, viene etichettata in Nuova Zelanda come "ecologica".

Agricoltura
L'esiguità della popolazione e la prevalenza, nel territorio, di modeste ondulazioni, favorisce un'estesa agricoltura. L'agricoltura del paese costituisce quasi un modello di funzionalità ecologica ed economica. Produzioni prevalenti sono quelle dell'allevamento: lana di pecora e latte bovino. I terreni sono poveri di fosforo, gli agricoltori neozelandesi ditribuiscono fosfati, che sollecitano la crescita dei trifogli, il cui potere di fissare l'azoto atmosferico favorisce la crescita delle leguminose. È il maggiore degli allevamenti del mondo a non impiegare pressoché alcuna quantità di fertilizzanti azotati, notoriamente non favorevoli alle falde freatiche, pure realizzando produzioni di latte per capo e per ettaro di assoluto rilievo.[1] All'allevamento si unisce un settore frutticolo famoso nel mondo per le esportazioni di mele e di kiwi, un frutto selezionato dai genetisti neozelandesi. [2]


Trasporti
ferrovie 3.913 km
strade 92.975 km
Porti principali: Auckland, Wellington e Lyttelton.

Turismo
Un visitatore ogni 2,3 abitanti.
Provenienza dei turisti: Australia 30%, USA 12%, Giappone 11%, Gran Bretagna 9%, Corea del Sud 5%, Italia 3%, altri 30%.

Esportazioni
Australia 21%, Giappone 14%, Gran Bretagna 6%, Corea del Sud 2% altri 57%.

Importazioni
Australia 24%, USA 18%, Giappone 12%, Cina 5%, Gran Bretagna 5%, altri 36%.


Fonte: (www.wikipedia.org)
D.A.

 

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