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Cos'è l'Erasmus
Avete mai pensato di poter svolgere una parte della vostra carriera universitaria in un Paese straniero? Il programma Erasmus consente appunto di integrare il proprio curriculum accademico con un periodo di studi in un altro Paese partecipante al progetto, durante il quale è possibile seguire le lezioni e sostenere gli esami del proprio corso di laurea. L'Erasmus costituisce infatti il primo programma globale europeo per la cooperazione nel settore dell'istruzione ed ha come obiettivo la mobilità degli studenti all'interno della Comunità Europea, favorendo la frequentazione dei corsi di laurea nelle varie Università d'Europa.
Storia e futuro del progetto Erasmus :
Il programma Erasmus (nel settore dell'istruzione superiore), combinato
con il programma Lingua (nel settore dell'istruzione linguistica) nel
dicembre del 1995 ha preso il nome di programma Socrates. Letteralmente
Erasmus significa: European Action Scheme for the Mobility of
University Students.
Nel periodo tra il 1995 e il 1999, il programma comunitario per la
cooperazione nel settore dell'istruzione, ha coinvolto 15 Stati membri
della Comunità Europea: Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia
nell'ambito dell'accordo sullo Spazio Economico Europeo e i Paesi
associati (Bulgaria, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia,
Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria).
Nel Gennaio del 2000 l'Unione Europea ha dato il via al programma
Socrates II, della durata di 6 anni, durante i quali verranno
introdotte sostanziali novità (ad esempio corsi di lingua gratuiti per
gli studenti in partenza).
Contributi e spese :
La Comunità Europea (e a volte anche l'Università d'origine dello
studente) mette a disposizione delle Borse di studio per le spese di
mobilità (viaggio e differenze del costo della vita). Il contributo
comunitario viene accreditato in una o più rate a seconda della durata
del soggiorno. Per un periodo di 12 mesi, ad esempio, si avrà a
disposizione la prima metà della Borsa solamente a gennaio e la seconda
metà dopo un paio di mesi. Se l'ammontare della Borsa non viene
completamente utilizzato (nel caso in cui il soggiorno abbia avuto
durata inferiore a quella prevista), si deve restituire la somma
rimanente. Se i mesi sono stati meno di tre, bisogna restituire
l'intero importo ricevuto.
Ma, secondo il parere di molti, il contributo economico della Comunità
Europea, non copre assolutamente tutte le spese che si dovranno
sostenere! Fortunatamente, gli studenti partecipanti all'Erasmus
possono godere di agevolazioni di varia natura, da integrare con lavori
part-time.
Dalla parte dello studente :
Aderendo al programma Erasmus, lo studente ha diritto alle seguenti agevolazioni:
• esenzione dal pagamento tasse di iscrizione presso la sede ospitante;
• possibilità di usufruire, a prezzi scontati, dei servizi
dell'Università ospitante (mense, collegi, strutture sportive, attività
ricreative, corsi di lingua);
• copertura assicurativa;
• aiuti economici da parte dello Stato del Paese straniero per
coloro chi deve pagarsi un alloggio (anche fino al 60% del prezzo
totale dell'affitto);
• sconti per tutto ciò che riguarda vitto, attività per il tempo libero, beni di consumo, spostamenti.
Il riconoscimento degli esami :
Prima di lasciare l'Italia
Definire il proprio piano di studi per i successivi mesi di soggiorno
all'estero, è uno dei passi più delicati per lo studente Erasmus. Prima
di partire, stabilite insieme al docente responsabile quali esami
sostenere ed accetarsi che verranno poi riconosciuti.
Non preoccupatevi! Sebbene agli inizi del programma Erasmus sorgessero
problemi di "conversione" degli esami, oggi non solo si ha la certezza
della validità degli esami svolti all'estero, ma sembra anche che le
tabelle di conversione permettano ottime votazioni.
Il docente titolare di un corso riconoscerà l'equipollenza con
l'insegnamento straniero, firmando degli appositi moduli di
equipollenza, i quali verranno consegnati agli studenti riconosciuti
vincitori dal Consiglio di Facoltà.
Prima di lasciare l'Università ospitante
Una volta terminato il periodo di studi all'estero, non dimenticate di
richiedere all'Ufficio Relazioni Internazionali un certificato che
attesti l'effettiva durata del soggiorno, gli esami sostenuti e un
"final report" sull'intera esperienza svolta.
Al rientro presso l'Università d'origine
A questo punto non rimane che consegnare alla Segreteria Studenti o
all'ufficio Erasmus la certificazione originale rilasciata all'estero.
Se avete vinto la Borsa di studio, è fondamentale raccogliere più informazioni possibili. A questo proposito vi consigliamo di:
• consultare il sito Web dell'Università ospite.
• raccogliere materiale informativo sul Paese e l'Università di destinazione presso l'Ufficio Erasmus;
• consultare i rapporti finali degli studenti che hanno partecipato
all'Erasmus nella stessa Università straniera in cui studierete;
• contattare eventuali associazioni di Erasmus presenti nel proprio ateneo e quelle dell'Università ospite;
• richiedere presso l'Università in cui effettuerete il soggiorno il calendario delle lezioni. |