Corsica in barca a vela, rotta dei cetacei in barca a vela, Capraia in barca a vela, Arcipelago toscano in barca a vela, Capraia Giglio Giannutri in barca a vela Tipologia della vacanza: soft e per tutti - Tipologia barca: barche a vela 12-14 mt - Punto di imbarco: Livorno o porti limitrofi - 2 isole: Corsica e Capraia
CORSICA E CAPRAIA IN BARCA A VELA
COMMENTO Si veleggia in uno specchio di mare che è stato dichiarato “Santuario dei cetacei”; questo vuol dire che i delfini si divertiranno a giocare con la prua della nostra barca.
LA ROTTA DEI CETACEI L’idea della creazione di un Santuario dei cetacei nel Mediterraneo, nacque in seguito a numerosi studi svolti, che dimostrarono la considerevole ricchezza di vita pelagica in questa porzione di mare. Il tratto di mare compreso tra Liguria, Provenza e Sardegna settentrionale è interessato dalla straordinaria presenza nei mesi estivi di cetacei di tutte le specie regolari del Mediterraneo, dovuta all’elevata quantità di sostanze nutritive che risalgono dai fondali grazie a caratteristiche oceanografiche già note connesse al particolare regime di correnti di risalita denominate "upwelling" che innescano catene trofiche di rilevante abbondanza e diversità, creando le condizioni ideali per l’alimentazione dei cetacei.
IMPARIAMO A RICONOSCERLI Tra gli animali, il delfino è sempre ai primi posti. Le specie mediterranee sono tre: il tursiope, allevato anche nei delfinari, è grande e grigio uniforme; la stenella striata, più piccola e aggraziata, frequente nei nostri mari, presenta sfumature tra il grigio e il bianco; il delfino comune ha invece una striscia gialla ed è più raro.
L’ARCIPELAGO TOSCANO L’Arcipelago Toscano può essere paragonato ad un grande laboratorio per le scienze naturali ed occasione di studio di una significativa e curiosa situazione storica, sociale ed economica. Isole come interessanti ‘serbatoi’ di conoscenza dove è possibile osservare le peculiarità naturalistiche e storiche, la ricchezza e la varietà offerta, il ‘fattore isola’ quale carattere più rappresentativo degli aspetti qualitativi e quantitativi delle comunità animali, vegetali ma anche sociali.
INFORMAZIONI UTILI Imbarcazioni: sloop di 12-14 mt. Sistemazione: cabine doppie con bagno a bordo. Indirizzo per l’imbarco: sarà fornito al momento dell’iscrizione. Partenza da Livorno o porti limitrofi. Date di partenza 2009: 1/6; 8/6; 15/6; 22/6; 29/6; 6/7; 13/7; 20/7; 27/7; 3/8; 10/8; 17/8; 24/8; 31/8; 7/9; 14/9; 21/9. Durata: 7 giorni con 6 pernottamenti, da lunedì mattina a domenica mezzogiorno. Partecipanti: barche da 4-8 persone. A bordo: skipper/cuoco. Quota individuale: € 350 per periodo 1/6-12/7 e 31/8-27/9; € 450 per periodo 13/7-30/8. Comprende: sistemazione in cabine doppie, programma di navigazione, carburante, tender, pulizia finale, tessera jonas, assicurazione sanitaria e bagaglio. Non comprende: viaggio fino al luogo d’imbarco, cambusa e quanto non indicato alla voce “la quota comprende”. Per le spese di equipaggio ovvero skipper/cuoco si versano in loco al momento dell’imbarco € 250 a testa. La cambusa è il cibo che serve per pranzi e cene e viene scelto e acquistato da tutti i partecipanti il primo giorno. Il costo è di circa € 15 al giorno a persona. Skipper/cuoco: lo skipper nelle vacanze jonas non è un cuoco, ma un professionista del mare che organizza la vita sopra coperta, coordina le attività di cucina e cura la pulizia degli spazi comuni. Nota bene: si applicano le condizioni generali del contratto di vendita di pacchetti turistici, info assicurazione, info prenotazione e info viaggio.
PROGRAMMA Lunedì: arrivo e imbarco a Livorno e tutti a far cambusa. Nel pomeriggio prima uscita a vela con bagno per "testare" l’equipaggio. Martedì: rotta su Capraia. Durante la traversata sarà possibile sorprendere delfini isolati o in gruppo di caccia così come, se la fortuna ci assiste, qualche balena o capidoglio. Emersa circa 9 milioni di anni fa, Capraia, l’antico vulcano, si presenta oggi con la sua aspra e incontrastata bellezza, adagiata in una cornice di mare cristallino che si insinua in anfratti di ripide scogliere e suggestive calette. I suoi fondali ospitano numerose forme viventi, che rendono particolarmente complesso e affascinante l’ambiente marino dell’isola, ricco peraltro di testimonianze archeologiche. Ancora più spettacolari sono i paesaggi che la vegetazione, con l’aiuto del vento ha fortemente caratterizzato, trasformandoli in scenari unici: le selle erbose ricoperte da migliaia di margheritine in cui domina l’asfodelo; le distese di cisto marino con l’invadente bianca fioritura; le profumate distese di elicriso e le umide vallate ospitano il corbezzolo, l’erica, l’oleandro ed il mirto. Le antiche torri sparse sui picchi quasi inaccessibili riecheggiano storie di pirati e cruente battaglie. Dal porticciolo si risale a piedi l’unica strada asfaltata di 800 metri fino al paese vero e proprio, abbarbicato ai piedi di una vecchia fortezza-castello a picco sul mare, un tempo rifugio e base di guarnigioni pisane e genovesi. Il tuffo nel passato è emozionante. A Capraia comunque non mancano i ristorantini romantici, né la possibilità di chiudere la serata in una discoteca ‘essenziale’ che fa lecca-lecca col mare. Mercoledì: è l’ora della Corsica. Qui comincia il regno del vento e quello dei marinai. Il tempo non conta più. Si vive di sole, di mare e del piacere dato dalla compagnia di persone ormai già fuori dagli schemi e dalla ruotine. Già nitida ed invitante ad ovest, la regione di Capo Corso si allunga per terminare con l’Isola della Giraglia, ultimo baluardo a nord e meta di una delle regate veliche più famose del Mediterraneo. Si sceglierà l’approdo fra Macinaggio, la spiaggia di Santa Lucia, piccolo inserto quasi caraibico, oppure Tollare ed altre spiagge e approdi ricchi di charme. È questo il tratto di mare dove l’incontro con i delfini è più probabile se solo si ha un pizzico di fortuna. Spettacolare e selvaggio, Capo Corso ha il privilegio di un mare dalla trasparenza incredibile. Giovedì: via per Centuri. Questo affascinante piccolo porto di pescatori e di un turismo essenziale si apre verso il largo infinito dove tutto è sole e mare. Da qui alla Spagna, l’ovest è l’orizzonte in gloria. Qui i tramonti hanno momenti magici. In questo piccolo porto-scrigno, ricco di piccoli caratteristici ristoranti, si possono gustare le migliori aragoste del mondo. La sosta a Centuri è soggetta a buone condizioni meteo. Venerdì: si inverte la rotta e si punta su Bastia e si visita la vecchia città genovese. Si riparte con il sole alle spalle e la luce negli occhi. Ora ognuno ha imparato a spiare le forme del mare e gli scherzi delle nuvole, a respirare il vento e, a volte, quella calma folle su un mare d’olio blu. Destinazione Capraia. Sabato: si fa il periplo dell’isola che era e continua ad essere difesa in maniera naturale contro ogni possibile invasione o accesso abusivo. Esiste però la possibilità e il piacere di ormeggiare in piccole baie dove l’acqua è cristallina, come a Cala Rossa dove la bellezza selvaggia accosta rocce dai colori violenti alla dolcezza dai pastelli marini. Domenica: direzione sud. La meta di partenza ci ricorda che tutto passa, per ricominciare però un anno dopo, un mese dopo, una settimana dopo, là o altrove, nel regno del sole, del sale sulla pelle, della gioia nel cuore, per ritrovare il mondo dei ricordi e dei progetti. Tempo per un ultimo bagno e poi sbarco.
COME RAGGIUNGERE LIVORNO In auto: superstrada Firenze-Pisa-Livorno, uscita Livorno.
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