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È artigiana l’impresa che, esercitata dall’imprenditore artigiano nei limiti dimensionali previsti, abbia per scopo prevalente lo svolgimento di un’attività di produzione di beni o di prestazioni di servizi.
L'impresa artigiana può essere esercitata sia in forma individuale che in forma collettiva. In presenza dei requisiti richiesti dalla Legge n. 443 dell'8 agosto 1985 (legge-quadro per l'artigianato), discende l'obbligo di iscrizione all'Albo delle Imprese Artigiane, tenuto presso la CCIAA, che consente di poter accedere alle specifiche agevolazioni previste. In linea generale, date le condizioni richieste dalla norma, l'impresa artigiana è solitamente di piccole dimensioni e l'artigiano è infatti considerato piccolo imprenditore dall'articolo 2083 del Codice Civile. In base alle disposizioni contenute nell'articolo 2 della legge-quadro (Legge n. 443/1985), è definito imprenditore artigiano la persona fisica che: • esercita personalmente, professionalmente ed in qualità di titolare, l'impresa artigiana; • assume la piena responsabilità dell'impresa; • svolge in misura prevalente il proprio lavoro all'interno dell'azienda. Ai fini dell'iscrizione all'Albo delle Imprese Artigiane, l'articolo 4 della legge quadro prevede degli specifici limiti dimensionali diversi a seconda del tipo di attività svolta. L'iscrizione all'Albo delle imprese artigiane è obbligatoria, ad esclusione delle società a responsabilità limitata con pluralità di soci per le quali l’iscrizione è facoltativa. L’iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane: • è costitutiva dell’impresa artigiana; • è condizione necessaria per la concessione delle agevolazioni a favore di imprese artigiane; • comporta l’annotazione nella Sezione Speciale Artigiani del Registro delle Imprese della Camera di Commercio; • comporta l’iscrizione del titolare o di tutti i soci che partecipano all’attività, negli elenchi nominativi degli artigiani (INPS) ai fini assicurativi e previdenziali. Negli elenchi previdenziali vengono iscritti, su domanda del titolare, anche eventuali familiari collaboratori, ovvero i familiari entro il terzo grado e gli affini entro il secondo, che abitualmente e prevalentemente collaborano con il titolare nell’esercizio dell’impresa artigiana.
Esistono appositi organismi che garantiscono i prestiti richiesti dagli artigiani e che offrono a questi finanziamenti a tassi di interesse agevolati e convenzionati. Inoltre possono essere disponibili contributi volti ad aiutare i nuovi imprenditori e ad incentivare investimenti aziendali. Sviluppo Italia è l’Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa e l’attrazione di investimenti con la missione di promuovere, accelerare e diffondere lo sviluppo produttivo e imprenditoriale nel Paese attraverso tre linee d’intervento: •attrazione d’investimenti; •sviluppo e creazione d’impresa; •supporto alla Pubblica Amministrazione. Diverse sono le forme di agevolazione per l’imprenditoria giovanile, gestite da Sviluppo Italia S.p.A. La legge 95/95che ha sostituito la vecchia legge n. 44/86, prevede contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato, secondo i limiti stabiliti dall’Unione Europea, per nuove società o cooperative costituite in maggioranza da giovani di età tra i 18 e i 29 anni o interamente da giovani tra i 18 e i 35 anni. I giovani devono essere residenti nei territori di applicazione della legge e nei medesimi territori devono avere la sede legale, amministrativa e operativa le neo società o cooperative. I progetti d’impresa possono riguardare: 1. la produzione di beni in agricoltura, industria e artigianato; 2. la fornitura di servizi alle imprese. Sono esclusi i servizi alle persone e alle amministrazioni pubbliche, le attività sociosanitarie e le attività di commercio e turismo. Possono essere finanziati progetti d’impresa che prevedono investimenti fino a 2.582.000,00 euro. Finanziamenti per l’investimento: consistono in contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato concessi entro i limiti stabiliti dall’Unione Europea. Modulando opportunamente l’ammontare del contributo a fondo perduto e del mutuo agevolato, la copertura finanziaria iniziale può arrivare nel sud all’80/90% dell’investimento.
Fonti: Camera di Commercio Industria artiginato, Agricoltura di Bologna, Confartigianato Vicenza, Sviluppo Italia |