| Podologo |
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| Contributi di Renato | |
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Il Podologo cura e previene, sulla base delle prescrizioni del Medico e con metodi di vario tipo, le diverse patologie del piede. Questa figura professionale previene e medica ulcerazioni e verruche del piede ed assiste, anche ai fini dell’educazione sanitaria, i soggetti portatori di malattie a rischio. Il Podologo individua e segnala al Medico eventuali sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico o un intervento terapeutico, agendo contemporaneamente in perfetta autonomia professionale nella scelta delle modalità terapeutico-riabilitative da adottare. Per il trattamento utilizza tecniche incruente, che non comportano l’incisione dei tessuti, come ad esempio quelle idroterapiche, basate su massaggi con getti d’acqua o utilizzando apparecchi ortesici, per correggere eventuali problemi funzionali dei piedi. Competenze Deve in particolare saper identificare gli inconvenienti causati da vari fattori, come ad esempio l’uso di calzature inadatte. Il Podologo deve infine saper prevenire le principali malattie del piede provocate da determinate attività lavorative, fornendo le giuste informazioni sanitarie. Questa figura professionale è in grado di praticare, nell’ambito delle proprie competenze, almeno una lingua dell’Unione Europea per l’aggiornamento scientifico e professionale, sa utilizzare i principali strumenti informatici e conosce le norme che regolano l’organizzazione sanitaria e quelle che tutelano la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Podologo deve essere disponibile, avere buone doti relazionali e, soprattutto, possedere un’ottima manualità e precisione per poter effettuare gli interventi più critici in modo rapido ed indolore.
Il lavoro dipendente nel settore pubblico viene svolto principalmente presso le ASL, cui si accede per concorso, nelle quali il Podologo collabora con il personale medico nella prevenzione e nella cura di particolari patologie. Risulta in crescita anche il lavoro dipendente nelle case di cura, nelle strutture di riabilitazione, negli ambulatori privati e così via. L’attività svolta in forma autonoma è la più diffusa ed è in genere esercitata presso studi privati individuali o in associazione con altre figure professionali. Nel SSN Il Podologo è inquadrato al livello D e il suo stipendio iniziale è di circa 20 mila euro lordi annui. Per i liberi professionisti è difficile stabilire uno stipendio medio dato che questo dipende, ovviamente, dalla mole di lavoro: orientativamente si aggira intorno ai 30 mila euro lordi annui.
Negli ultimi anni si è comunque registrato un aumento della richiesta di questa figura, soprattutto in relazione alla crescita della popolazione anziana. Le prospettive di inserimento nel mercato del lavoro si mantengono positive anche nel lungo termine, sia per i lavoratori dipendenti che per gli autonomi. Questa professione si caratterizza per un sostanziale equilibrio tra uomini e donne, anche se per il futuro, in base ai dati sulle iscrizioni al corso di laurea, è prevedibile una leggera crescita della componente femminile.
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