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Contributi di Renato   


Il Medico è il professionista che si occupa dei problemi di salute dell’uomo. Interpretando i bisogni del paziente, diagnosticando le malattie e prescrivendo le terapie, svolge attività di prevenzione, cura e assistenza. Uno degli aspetti che da sempre caratterizza la professione medica è il rapporto diretto con il paziente. Compito fondamentale del Medico è quello di “guidare il paziente, attraverso la malattia, verso la guarigione”. Tuttavia, sempre più spesso, il trattamento del paziente richiede il coinvolgimento di varie figure professionali. Le attività di questa figura sono strettamente legate all’ambito di lavoro e al tipo di specializzazione.

Le principali aree di attività comuni a ogni Medico sono:

    * la prevenzione, che comporta ad esempio l’educazione sanitaria e le vaccinazioni
    * la cura, che comprende l’anamnesi, vale a dire la raccolta di notizie sulle abitudini di vita e sullo stato di salute del paziente e dei suoi familiari, la visita medica, le prescrizione di esami di laboratorio, la formulazione della diagnosi e l’impostazione della terapia
    * l’assistenza, che include la verifica del decorso della malattia e dell’efficacia della terapia e i controlli periodici.

Competenze

Il Medico deve avere una conoscenza approfondita del corpo umano insieme a competenze scientifiche e tecniche tali da identificare i sintomi e le cause delle manifestazioni patologiche, unite alla conoscenza degli strumenti terapeutici e alla grande capacità di comunicare con i pazienti e di collaborare con i colleghi e gli altri operatori sanitari. Il Medico deve inoltre conoscere la struttura e l’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e operare sempre con prudenza, perizia e diligenza.

Formazione

Per esercitare la professione sono necessari: la laurea specialistica a ciclo unico di 6 anni in Medicina e Chirurgia, tre mesi di tirocinio seguiti dal superamento di un esame di abilitazione ed infine, l’iscrizione all’Albo dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri. Per completare il percorso formativo è auspicabile iscriversi alle scuole di specializzazione, della durata di 4 o 5 anni. Così come per l’accesso al corso di laurea, programmato annualmente su base nazionale, anche il numero di posti disponibili presso le scuole di specializzazione è fissato di anno in anno dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in base alla programmazione triennale del numero di specialisti da formare, definita dal Ministero della Salute.

Per svolgere invece l’attività di medico di famiglia è necessario frequentare la Scuola Regionale di Medicina Generale per un periodo di formazione post-laurea della durata di 2 anni. Alla scuola si accede attraverso concorso pubblico per titoli ed esami. La formazione prevede un anno di tirocinio ospedaliero, 6 mesi presso il servizio ASL e 6 mesi presso lo studio di un medico di medicina generale. Il medico è inoltre tenuto ad un aggiornamento continuo presso istituzioni universitarie, ospedaliere o altri organismi ufficialmente riconosciuti che danno diritto a crediti formativi annuali indispensabili per il mantenimento dell’incarico.

Carriera

Nel settore pubblico il MC arriva alla dirigenza o alla titolarità di cattedra per concorso, mentre nel settore privato i meccanismi di crescita sono scanditi dalla proprietà della struttura e/o dal numero dei clienti/pazienti acquisiti e dall’esperienza maturata.

Situazione di Lavoro

Il Medico può esercitare come libero professionista, dipendente pubblico o privato, o può avere, per alcune categorie, un rapporto di lavoro autonomo coordinato e continuativo. La Legge 138/2004 prevede per i medici ospedalieri la possibilità di scegliere ogni anno, entro il 30 novembre, se operare esclusivamente per il SSN, ivi compresa l’attività privata “intramoenia” (tra le mura dell’ospedale), oppure se svolgere l’attività privata in “extramoenia” (in strutture private). L’esclusività per il servizio pubblico viene remunerata con un’indennità. La libera professione può aver luogo negli studi medici, negli ambulatori, nei laboratori privati di analisi, ecc. Il lavoro dipendente può essere svolto nelle ASL, nelle strutture pubbliche non appartenenti alle ASL o nelle strutture private.

Lo stipendio del Medico-chirurgo dipendente del SSN è di circa 38 mila euro lordi annui; a questo importo ne vanno aggiunti altri, anche consistenti, a seconda del tipo di indennità. I compensi nella libera professione sono variabili e dipendono dalla specializzazione, dall’esperienza e dal numero di prestazioni svolte; essi possono partire da un minimo di 50-60 mila euro lordi annui fino a cifre molto più elevate.

Tendenze Occupazionali

La situazione occupazionale per i Medici italiani è piuttosto critica, il numero di disoccupati oscilla tra i 60 e gli 80 mila. Con 350 mila iscritti all’Albo (105 mila dei quali, dipendenti del SSN), il rapporto con la popolazione è fra i più alti dell’UE: 4,1 per mille abitanti. La programmazione dell’accesso all’università e la riduzione delle specializzazioni stanno in parte migliorando la situazione. Attualmente i Medici-chirurghi uomini prevalgono con circa il 70% del totale, ma la presenza femminile sta crescendo rapidamente: basti pensare che le laureate in medicina e chirurgia nel 2003 erano il 67,8%.

Figure Professionali Prossime

La figura più vicina è l’Odontoiatra

Fonte: http://orientaonline.isfol.it/Versione_Accessibile/Professioni/Dettaglio/index.scm?from=alfabeto&id=3485

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