La Guida Turistica

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Scritto da lucia   

 

La guida turistica è un professionista che opera nel settore del turismo, accompagnando singoli o gruppi di persone in visite a luoghi ed opere d’arte, siti storici e d’interesse paesaggistico ed ambientale. Trova generalmente lavoro presso enti turistici, agenzie e tour operators.
Svolge dunque un’attività marcatamente culturale, si tratta generalmente di una persona ben predisposta al contatto interpersonale, appassionata d’arte e dei luoghi che aspira a far conoscere ed amare ai turisti, concittadini o stranieri che siano. È indispensabile oltre ad un’ottima preparazione rispetto al territorio in cui opera, la conoscenza di almeno un’altra lingua oltre quella d’origine.
 

 

In Italia questa materia è disciplinata da diverse normative, alla vecchia legge quadro numero 217/83 è seguita quella 135/2001 che ha riformato il settore adeguandolo alle moderne necessità, la legge 40/2007 poi, all’articolo 10 comma 4 ha stabilito alcune misure, derogandone l’attuazione alle Regioni, per la liberalizzazione della professione, con l’obiettivo di assicurare il libero accesso alla professione di guida turistica senza inutili e dannosi rallentamenti burocratici.

In Campania la legge che disciplina le attività professionali turistiche è ancora quella risalente a più di dieci anni fa, la LR 11/86. Essa definisce il ruolo della guida turistica, istituisce presso l'Assessorato regionale al Turismo gli Albi regionali delle attività turistiche, dispone che l’abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica sia subordinato al superamento di un apposito esame “indetto ogni tre anni dalla Giunta regionale della Campania, diretto all'accertamento della capacità tecnica professionale degli aspiranti”.

Si pone ora una questione, si legge al comma 4 dell’art 10 della L 40/2007 “[…]  Ai soggetti titolari di laurea in lettere con indirizzo in storia dell'arte o in archeologia o titolo equipollente, l'esercizio dell'attività di guida turistica non puo' essere negato, ne' subordinato allo svolgimento dell'esame abilitante o di altre prove selettive, salva la previa verifica delle conoscenze linguistiche e del territorio di riferimento. […]”. Un serpente che si morde la coda. Un laureato in lettere con indirizzo in storia dell'arte o in archeologia o titolo equipollente può liberamente esercitare la professione di guida turistica in Campania senza aver sostenuto l’esame indetto dalla Regione? No. La LR11/86 è ancora in vigore senza modifiche. Qualora ci fossero modifiche in attuazione delle disposizioni della L 40/2007 potrà? No. Dovrà comunque sottoporsi a “verifica delle conoscenze linguistiche e del territorio di riferimento”. Ci si chiede: non è un modo diverso di stabilire e definire un esame “abilitante”?

Ma proseguiamo nell’analisi della LR 11/86 . Al riferimento all’esame di abilitazione segue la fissazione delle commissioni d’esame, nonché dei requisiti d’accesso alla prova. Stando alla vigente normativa regionale, può accedere alla prova un maggiorenne che goda dei diritti civili e politici senza aver riportato condanne penali, che provi l’idoneità fisica all’esercizio della professione e che sia in possesso “del titolo di studio di licenza media di II grado o titolo equipollente”.

Dunque, alla luce di quanto finora scritto, riflettiamo sulle passate dichiarazioni dell’A.N.G.T. (Associazione Nazionale Guide Turistiche) circa la legge sulle liberalizzazioni, che comunicava che “annullare ogni autorizzazione per l’esercizio alla professione di Guida Turistica significa cancellare un titolo di garanzia per gli standards di qualità, per la sicurezza del turista, per la tutela e l’educazione al rispetto dei Beni Culturali ed Ambientali del nostro Paese e per un corretto approccio ad un turismo responsabile”. Dove è il rischio di abbassamento qualitativo? La soglia del livello d’istruzione per accedere all’esercizio della professione è stata innalzata e “specializzata” agli studenti che dedicano anni all’approfondimento delle materie oggetto della futura professione, ciò dovrebbe quindi assicurare maggiore consapevolezza e preparazione. Precarietà? Liberalizzazione, non vuol dire libera concorrenza, mercato accessibile, possibilità per chi lavora bene ed è competitivo di lavorare di più? È vero c’è anche il rischio che afferma l’A.N.G.T “di favorire le grandi multinazionali del turismo, sostenute da potenti lobbies europee di Tour Operators ed i gestori privati dei musei e dei monumenti italiani” ma chiudere il mercato non è altrettanto dannoso per i giovani e la professione che rischia un irrigidimento ed un mancato stimolo ad alti livelli qualitativi per mancanza di concorrenza?

Dopo questo doveroso esame non resta che concludere, tornando alla legge che ancora oggi regola l’accesso alla professione di guida turistica in Campania. L’articolo 7 stabilisce le materie e il programmi dell’esame che consiste “una prova scritta ed orale di cultura generale, nonché di una prova orale di conoscenza di almeno una lingua straniera”. Una volta superato l’esame, approvata la graduatoria di merito, viene rilasciato dall'Assessore al Turismo l'attestato di abilitazione, che consegnato al Comune di residenza consentirà il rilascio della licenza di esercizio dell’attività.

 

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