Il professionista di Relazioni Pubbliche è il "gestore" delle relazioni che intercorrono, o è utile che intercorrano, tra la struttura per cui lavora e gli interlocutori della stessa, interni o esterni che siano. I suoi pubblici di riferimento, per conto del cliente, possono appartenere a qualsiasi settore della produzione di beni o di servizi, a target di consumatori, all'ambito politico, sindacale o religioso, al mondo dello sport, dell'economia (Borsa, Banche, Finanza) o dei servizi sociali, all'universo delle istituzioni governative, degli enti e delle associazioni.
Le competenze che l'esperto di R.P. è in grado di mettere a disposizione del cliente riguardano perciò un'ampia casistica di problemi: dalla nascita di un'attività (riferita a una singola persona o a un'azienda, ente, organizzazione) da far conoscere e attorno alla quale creare consenso fino all'esigenza di incidere sui valori sociali pianificando cambiamenti favorevoli al cliente. Punto di raccordo e di distribuzione delle informazioni, il professionista delle R.P. agisce sia sui contenuti della Comunicazione, rendendoli fruibili dai suoi destinatari, sia sui flussi, determinando tempi, modi e tono della Comunicazione dell'impresa. Investito di un delicato ruolo di contatto tra le diverse anime dell'impresa, partecipa alla stesura di una strategia che definisce le linee guida della sua azione, riassumibili in obiettivi, modalità, destinatari e azioni, da progettare e realizzare coerentemente con l'ambiente in cui l'impresa si muove. In sintesi, sono competenze del manager delle R.P.: le attività di Comunicazione corporate, che hanno per oggetto l'impresa in senso lato; la Comunicazione di prodotto, individuata anche col termine "marketing communication" e spesso strettamente legata al Marketing, di cui costituisce una delle attività fondamentali; la Comunicazione finanziaria; la Comunicazione interna. Per quanto concerne il rapporto con la tecnologia, sempre più il professionista di Relazioni Pubbliche ha a disposizione la tecnologia internet per costruire e diffondere le sue azioni di comunicazione. Il web ha allargato l'orizzonte della Comunicazione d'Impresa pertanto diventa cruciale l'attenzione a un approccio adeguato al terreno su cui si opera: le modalità dei "canali virtuali" mutano considerevolmente, nei tempi e nello stile rispetto alla Comunicazione tradizionale. Il manager della Comunicazione deve saper calibrare i messaggi della sua impresa sui diversi fronti e sulle diverse tecnologie in modo equilibrato ed efficace.
Internet si affianca pertanto agli strumenti tradizionali delle Relazioni Pubbliche, che spaziano dai prodotti editoriali agli eventi (di diversa natura ed entità), dalle relazioni media a quelle con gli investitori. Sbocchi professionali
Questa figura professionale ha incrementato sensibilmente l'ampiezza del suo mandato con il passare degli anni e trova collocazione in due aree fondamentali: • l'Azienda, all'interno della direzione comunicazione; • l'Agenzia di relazioni pubbliche, come consulente al servizio delle aziende clienti; • La libera professione rappresenta un terzo sbocco, anche se il mercato richiede una professionalità maturata nel tempo prima di riconoscere opportunità significative. Fonte: www.accademiadicomunicazione.it |