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Scritto da lucia
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L’avvocato è un libero professionista che svolge attività giudiziale (difesa e rappresentanza in giudizio) e stragiudiziale (consulenze, stesura di pareri, arbitrati, redazione di contratti particolarmente complessi).
Per diventare avvocato occorre la vecchia laurea quadriennale o la laurea specialistica in Giurisprudenza, seguita dalla pratica forense per un periodo di due anni presso uno studio legale. Per chi frequenta la Scuola di specializzazione alle professioni legali, la pratica forense ha durata annuale (conviene prendere contatto con il Consiglio dell'Ordine della città in cui si effettuerà la pratica forense per conoscere tempi e modalità di riconoscimento dell'attività prestata presso la Scuola di specializzazione).La via più semplice per trovare uno studio legale presso cui praticare il tirocinio, in mancanza di contatti personali con l’ambiente, è rivolgersi al Consiglio dell’Ordine Forense della propria città (la pratica deve svolgersi nella città di residenza del praticante). La pratica è in genere gratuita ed è nella discrezionalità dello studio assegnare al praticante un “rimborso spese”. Compiuta la pratica, per diventare avvocato occorre sostenere il relativo esame di stato. L’esame per l’iscrizione negli albi degli avvocati deve essere tenuto nella sede di Corte d’appello nel cui distretto si è effettuata la pratica (quindi coloro che hanno svolto il tirocinio in Alessandria dovranno sostenere l’esame presso la Corte d’appello di Torino: la domanda di ammissione agli esami deve essere presentata, di solito, entro il 10 novembre). L’esame ha carattere teorico-pratico ed è scritto e orale. Le prove scritte sono tre. Esse vengono svolte su temi formulati dal Ministero della giustizia ed hanno per oggetto: 1. la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice civile; 2. la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale; 3. la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale ed il diritto amministrativo. Le prove orali consistono: 1. nella discussione, dopo una succinta illustrazione delle prove scritte, di brevi questioni relative a cinque materie, di cui almeno una di diritto processuale, scelte preventivamente dal candidato, tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico e diritto comunitario; 2. nella dimostrazione di conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato. |
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Ultimo aggiornamento ( 03 Ago, 2007 at 04:39 PM )
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