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L’Illustratore crea ed elabora immagini su supporto cartaceo o informatico.
I compiti principali dell’Illustratore sono quindi:
la messa a punto di un’idea o di un progetto ispirato alle richieste e alle esigenze del committente; la creazione e l’elaborazione di immagini su supporto cartaceo e/o informatico; la predisposizione di un’idonea presentazione del proprio progetto, in funzione della diversa destinazione delle immagini (libri, cataloghi, fumetti, riviste, quotidiani, pieghevoli, ecc.); la raccolta di documentazione specifica, finalizzata all’esecuzione di precisi incarichi o generale, destinata all’arricchimento del proprio bagaglio professionale.
Competenze Rispetto al Grafico pubblicitario (vedi “Audiovisivi, Spettacolo e Pubblicità”), questa figura deve poter dimostrare una maggiore versatilità professionale, in quanto deve essere in grado di realizzare immagini per le diverse tipologie di prodotti editoriali. Per questo motivo un bravo Illustratore, per poter soddisfare le aspettative dell’Art director o del Committente, deve essere perfettamente capace di proporre dei progetti funzionali a più contesti. Prima di tutto egli deve possedere grande abilità nel disegno prima a mano libera e poi utilizzando, a seconda delle diverse esigenze, i relativi programmi software dedicati al trattamento delle immagini, documentandosi e aggiornandosi su quanto si realizza in materia di illustrazione grafica digitale nei Paesi più avanzati. Per fare questo egli deve continuamente alimentare la propria creatività attraverso lo studio, l’applicazione e l’osservazione. E’ inoltre fondamentale per questa figura saper tenere e gestire un ventaglio articolato di pubbliche relazioni con i propri clienti, sia acquisiti che potenziali.
Formazione Accanto alle accademie di belle arti, esistono numerosi istituti specializzati in Italia e nel mondo, generalmente di livello para-universitario, per acquisire la formazione di base necessaria, meglio se preceduta da un diploma di liceo artistico. Questi istituti rappresentano anche luoghi privilegiati di incontro dell’offerta e della domanda da parte di case editrici, redazioni, studi professionali e agenzie pubblicitarie.
Carriera Si parte con la presentazione, insieme al Curriculum Vitae, di un proprio “book” alle aziende interessate, anche allo scopo di svolgervi un tirocinio professionale. Nel suo percorso di carriera, l’Illustratore potrà attraversare numerose esperienze di lavoro subordinato o autonomo per diversi tipi di committenti, prima di arrivare ad un approdo più stabile, che potrebbe portarlo, dopo almeno dieci anni di esperienza, alla posizione di Art director.
Situazione di Lavoro L’Illustratore può operare come libero professionista con un proprio portafoglio clienti, oppure con un rapporto di dipendenza o di collaborazione. Gli ambiti settoriali e contrattuali di impiego dell’Illustratore, molto diversificati, possono essere le redazioni sia di periodici e quotidiani che televisive, le agenzie pubblicitarie, i service editoriali, le case editrici multimediali, gli amministratori di siti web, i servizi di standistica e così via. Nella maggior parte dei casi all’Illustratore è richiesto di realizzare alcuni bozzetti alternativi su uno stesso soggetto: il suo grado di autonomia è dunque piuttosto limitato.
Gli strumenti di lavoro dell’Illustratore sono la matita, la penna o il pennarello e il computer con i programmi specifici per la creazione e l’elaborazione di immagini o per l’impaginazione su supporti cartacei e multimediali (CD-Rom, web, ecc.). Alcuni esempi di programmi: Illustrator, Photoshop, Xpress, Director, Flash.
Molti incarichi possono essere svolti in autonomia, a casa propria, in quanto l’hardware e il software necessari sono oggi economicamente accessibili anche per il singolo operatore, che può ottenere un compenso lordo a giornata compreso tra i 50 e i 150 euro. Mentre la retribuzione lorda di un lavoratore dipendente a tempo pieno può variare tra i 20.000 e i 25.000 all’anno.
Tendenze Occupazionali La nascita di numerose banche dati di immagini a basso costo minaccia le prospettive occupazionali di questa figura, facendo diminuire significativamente la domanda di “grafica di consumo”.
Anche il livello di sofisticazione e al tempo stesso la semplicità d’uso raggiunti dai software di elaborazione di immagini tendono a oscurare le competenze professionali dell’Illustratore, rendendone almeno apparentemente banali i compiti. Cresce visibilmente, infatti, l’utilizzo di tali software nell’ambito domestico o in strutture non appartenenti al settore, per la realizzazione in proprio di prodotti grafici sino a pochi anni fa neppure immaginabili.
In questo contesto, il ruolo dell’Illustratore è pienamente apprezzato soltanto da un’utenza specializzata come le agenzie pubblicitarie o le redazioni, sempre alla ricerca di figure capaci di assolvere da sole ad incarichi complessi, che le mettano nelle condizioni di fare al cliente finale, che sia l’azienda o la casa editrice, l’offerta complessivamente più aderente alle aspettative.
Figure Professionali Prossime Le figure più vicine a quella dell’Illustratore sono il Grafico Pubblicitario, il Grafico di Redazione e per gli aspetti legati alla creazione delle immagini, il Disegnatore di tessuti (vedi “Tessile, Abbigliamento e Cuoio”). |