Il diplomatico è rappresentante e interprete della volontà politica del proprio Paese: la complessità delle relazioni tra Stati esige non solo una rappresentatività sui temi politici, ma investe la complessa rete di legami economici, finanziari, culturali, sociali e ambientali che formano l'ampio scenario dei rapporti tra comunità nazionali.
L’ampiezza dei settori di attività delegati alla diplomazia implica una mentalità ed operatività di tipo manageriale da esprimere nei contesti più svariati: trattare con gli esponenti politici di un Paese straniero, saper far fronte ad una situazione di crisi, ovvero promuovere manifestazioni culturali in un discorso di proiezione di "Immagine Italia". La complessità delle funzioni dell'attività diplomatica richiede una solida preparazione culturale in campo storico, economico, giuridico e linguistico e la capacità di operare nei contesti più disparati. Alla solida formazione professionale ed al continuo aggiornamento necessari per coloro che intraprendano la carriera diplomatica è preposto l'Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri: al corso di formazione iniziale per Segretari di Legazione, che dura 9 mesi e che rappresenta anche il periodo di prova per i nuovi funzionari, seguono una serie di successivi interventi formativi di aggiornamento e specializzazione. La materia è stata recentemente ridisciplinata con D.P.C.M. 17 maggio 2001, n. 285. Alla Carriera Diplomatica si accede esclusivamente dal grado iniziale per pubblico concorso bandito, in linea di massima, una volta all'anno per circa 25-30 posti. E’ necessaria la laurea specialistica. Possono partecipare al concorso i laureati in Giurisprudenza secondo il vecchio ordinamento fino al 31 dicembre 2006. Il concorso, per titoli ed esami, di ammissione alla carriera dipolmatica si articola in prove attitudinali scritte e orali, in valutazione dei titoli, in prove d'esame scritte e orali, nonché eventuali prove integrative per conseguire le specializzazioni previste dall'art. 100 del D.P.R. n. 18/1967 ed eventuali prove facoltative di lingua.
Le prove attitudinali, scritte e orali, sono volte ad accertare la capacità del candidato di svolgere l'attività diplomatica, con particolare riferimento alla capacità di analisi, di sintesi, di logicità del ragionamento e di orientamento alla soluzione di problemi. La prova attitudinale non concorre alla formazione del voto finale di merito. Le prove scritte obbligatorie vertono sulle seguenti materie: Storia delle relazioni internazionali a pertire dal Congresso di Vienna; Diritto internazionale pubblico e dell'Unione Europea; Politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale; Lingua inglese (composizione senza l'uso del dizionario su tematiche di attualità internazionale); Lingua francese (composizione senza l'uso del dizionario su tematiche di attualità internazionale). La prova d'esame orale verte sulle materie che hanno formato oggetto delle prove scritte e sulle seguenti materie: Diritto pubblico italiano (costituzionale e amministrativo); Contabilità di Stato; Nozioni istituzionali di diritto civile e di diritto internazionale privato; Geografia politica ed economica; Conversazione su tematiche di attualità internazionale in lingua inglese e francese. Non sono ammessi alle prove in questione i candidati che, nei concorsi banditi dopo il 1 gennaio 2003, abbiano già portato a termine per tre volte, senza superarle, le prove scritte d'esame. I vincitori del concorso sono assunti con la denominazione di Segretario di Legazione in prova. Dopo un corso di formazione di nove mesi, se confermati in ruolo, sono confermati Segretari di Legazione, grado iniziale della Carriera Diplomatica. Informazioni dettagliate sulla carriera diplomatica e sugli altri concorsi banditi dal Ministero degli Affari Esteri sono reperibili sul sito http://www.esteri.it. LE CARRIERE NELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
Al laureato in giurisprudenza si offrono numerose ed interessanti opportunità di lavoro nei vari organismi internazionali, cui si accede normalmente per concorso pubblico.Per informazioni dettagliate rinviamo al sito http://www.esteri.it. “Programma di tirocini Ministero degli Esteri”Si tratta di un’importante iniziativa, cui aderisce anche l’Università del Piemonte Orientale, che avvicina il mondo accademico e il mondo del lavoro (nella fattispecie quello della diplomazia e delle Relazioni internazionali), attraverso la possibilità, offerta a laureandi e neolaureati, di effettuare un periodo di formazione-lavoro presso il Ministero degli Affari Esteri, le sue Rappresentanze diplomatiche e consolari, le Rappresentanze permanenti presso le Organizzazioni Internazionali, gli Istituti Italiani di Cultura all’estero. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito http://www.crui.it o sul sito di Ateneo http://www.unipmn.it. |