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Il direttore commerciale è il responsabile dell’attuazione delle politiche commerciali dell’azienda, che contribuisce a definire e dettagliare sulla base degli obiettivi generali indicati dal vertice strategico. La sua missione è, in una parola, quella di vendere. Vendere il più possibile, nel modo più efficiente, sui mercati più redditizi. Basta questo per comprendere l’importanza del ruolo del direttore commerciale in tutte le aziende, ma in particolare in quelle più “orientate al mercato”, alle quali non è sufficiente disporre di un buon prodotto per venderlo bene, ma occorre spingerlo con politiche commerciali (e di marketing) idonee. Accade ciò per la maggior parte dei prodotti di largo consumo e, in generale, per i mercati sui quali c’è una forte concorrenza.
Ma anche il
prodotto che – per le sue caratteristiche o per la mancanza di
concorrenza – non ha difficoltà ad affermarsi sul mercato, ha bisogno
di essere supportato da politiche commerciali adeguate. In termini
generali, le politiche commerciali sono finalizzate a rendere
disponibile e visibile il prodotto a coloro che lo vogliono o lo
possono acquistare, nel momento in cui questi lo desiderano, con i
minimi costi di transazione. I costi di transazione sono i costi
complessivamente sostenuti per trasferire il bene dal produttore al
consumatore.. Ci sono beni e servizi che il consumatore è disposto ad
andare a prendere direttamente dal produttore – e in questo caso il
direttore commerciale dovrà semplicemente preoccuparsi di gestire e
agevolare queste operazioni –, ed altri che sono acquistati soltanto se
reperibili sotto casa o addirittura consegnati al domicilio del
consumatore: in questo caso il direttore commerciale dovrà organizzare
e gestire una struttura capillare e complessa di distribuzione. Il
ruolo e l’importanza del direttore commerciale non dipendono soltanto
dalle caratteristiche del prodotto, ma anche da altri fattori, primo
tra i quali è la struttura organizzativa dell’azienda. Nelle realtà più
piccole, al direttore commerciale è spesso richiesto di occuparsi anche
della promozione (se non proprio del marketing) del prodotto, dello
studio dei mercati di riferimento, di definire le strategie commerciali
dell’azienda. In contesti più strutturati queste competenze sono
affidate a soggetti diversi. È a quest’ultimo profilo che si fa
prevalente riferimento in questa scheda, avvertendo tuttavia che il
direttore commerciale è una figura “basilare” dell’organizzazione
aziendale, anche nelle sue configurazioni minime. COMPITI E PRINCIPALI
ATTIVITA' In quanto direttore, e come gli altri direttori presenti in
un’azienda, il compito centrale di questa figura è quello di
raggiungere determinati obiettivi strategici dell’impresa (definiti dal
vertice) con le risorse finanziarie, umane e strumentali che gli sono
messe a disposizione. In questo caso si tratta di obiettivi di natura
commerciale: ad esempio quello di entrare in un nuovo mercato regionale
o nazionale, o quello di aumentare la quota di penetrazione presso una
certa fascia di clienti, o quello di aprire un nuovo canale di
distribuzione, o ancora quello di ridurre la rigidità della struttura
di vendita. La capacità di raggiungere gli obiettivi dati con le
risorse a disposizione definisce solitamente la capacità del direttore
commerciale e ne determina – almeno in parte – la retribuzione e la
forza contrattuale all’interno e all’esterno dell’azienda. Le sue
attività sono, da una parte, rivolte a definire, qualificare,
specificare gli obiettivi e ad individuare le azioni più adatte a
raggiungerli, dall’altra ad organizzare e gestire le risorse
assegnategli per ottenere i migliori risultati. Sotto il primo profilo
egli contribuisce, con le sue conoscenze e con la sua esperienza ad
individuare gli obiettivi commerciali generali dell’impresa, che poi
traduce in obiettivi operativi. Se, ad esempio, l'obiettivo generale è
quello di aumentare la penetrazione sui mercati dell'Europa centrale,
l'obiettivo operativo potrà essere la ricerca di un partnership con una
società di distribuzione locale, eventualmente raccordandosi con gli
altri direttori, in particolare quello del marketing, ma anche con il
responsabile della produzione e quello dello sviluppo dei prodotti.
Sempre nell’ambito di questa prima fase egli deve studiare le
caratteristiche dei mercati di interesse attuale o potenziale per
l’azienda, eventualmente ricorrendo all’ausilio di specialisti interni
o esterni all’impresa. Una volta individuati gli obiettivi generali,
fissato un budget idoneo e definiti gli obiettivi operativi, è
possibile passare alla seconda fase di organizzazione e gestione delle
risorse. Fonte: (Isfol OrientaOnline) D.A |