Come diventare magistrato E-mail
Contributi di Renato   

Magistrato

Il Magistrato è titolare della funzione pubblica dell'amministrazione della giustizia.

Il Magistrato è un funzionario pubblico investito di poteri giudiziari, il cui compito è di far rispettare e applicare il diritto vigente dello Stato, attraverso la conduzione di un processo in tutte le sue fasi. Il Magistrato ha un grado di responsabilità molto elevato e, per la delicatezza delle sue attività, gli è imposto un alto livello di professionalità e osservanza dei canoni di comportamento. I Magistrati possono esse- re distinti in “ onorari “ e “ togati ”. Per quanto riguarda la magistratura  onoraria, si distinguono i seguenti profili:

il Giudice di pace, che si occupa di cause civili o penali in cui si applicano solo pene pecuniarie;
il GUP o Giudice dell’Udienza Preliminare, che decide sul rinvio a giudizio dell’imputato o sull’applicazione della pena.
Nella mmaaggiissttrraattuurraa  ttooggaattaa trovano collocazione:

il PM o Pubblico Ministero, responsabile dell’esercizio dell’azione penale;
il GIP o Giudice per le Indagini Preliminari, con funzioni che devono appunto garantire l’indagato nelle indagini preliminari.
Le attività che il Magistrato svolge sono di due tipi: “ giudicanti ”, quand’egli decide sulle controversie o si pronuncia sugli affari di sua competenza, e “ requirenti ” quando esprime richieste o pareri in vista delle decisioni degli organi giudicanti.

Competenze
Il Magistrato deve avere competenze legate ad una solida preparazione giuridica, supportata da un aggiornamento costante. Questa figura deve poi essere in grado di:

dare direttive alla polizia giudiziaria e condurre istruttorie;
applicare tecniche di indagine;
saper impartire ordini per ogni operazione tecnica;
saper condurre un interrogatorio;
saper condurre un’udienza;
saper consultare gli archivi relativi a precedenti reati simili, per studiarne il caso, al fine di avvalersene poi per un più equo giudizio
saper adempiere a tutte le formalità burocratiche collegate al suo lavoro.
Il Magistrato è tenuto inoltre a conoscere:

sia l’inglese che gli strumenti informatici di base;
l’organizzazione del lavoro e dell’impresa;
le norme sulla sicurezza e sulla prevenzione degli infortuni.
Il Magistrato deve infine avere un forte senso del dovere e della giustizia, per poter essere imparziale nello svolgere l’attività giudiziaria.


Formazione
Per l’accesso alla professione è necessaria una laurea specialistica in giurisprudenza, seguita da un corso di specializzazione a numero chiuso presso una delle Scuole universitarie per le professioni legali, della durata di due anni e il superamento di un concorso bandito dal Ministero della Giustizia. Ne segue un corso obbligatorio di 6 mesi presso la Scuola Superiore della Magistratura (SSM), dislocata su tre sedi, recentemente allestite:

una a Bergamo per Lombardia, Trentino-Alto Adige/Sudtirol, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna;
una a Firenze per Marche, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna;
una a Benevento per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Anche tutti i Magistrati in servizio hanno l’obbligo di aggiornarsi ogni 5 anni presso una delle 3 sedi della SSM, a decorrere dall’assunzione.


Carriera
Il Magistrato di prima nomina, detto Uditore giudiziario, fatto un tirocinio (o praticantato) di 18 mesi presso un Magistrato, sia Giudice che PM, dopo due anni diventa Magistrato di Tribunale. Dopo 11 anni può essere nominato Magistrato di Corte d’Appello e dopo sette anni può essere dichiarato idoneo ad essere nominato Magistrato di Cassazione. Decorsi ulteriori otto anni, può essere dichiarato idoneo per la nomina alle funzioni direttive superiori. Gli avanzamenti di carriera sono decisi dal Consiglio Superiore della Magistratura su parere del Consiglio Giudiziario competente.


Situazione di Lavoro
Il Magistrato svolge la sua attività presso le seguenti istituzioni: Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), Consiglio della Magistratura Militare, Corte Costituzionale, Corte di Cassazione, Corte d’Appello, Tribunale ordinario, Corte d’Assise, Corte d’Assise d’Appello, Tribunale dei minorenni, Tribunale di Sorveglianza, Corte dei Conti, Avvocatura dello Stato, Tribunali Amministrativi Regionali (TAR) e Consiglio di Stato. I suoi strumenti di lavoro sono i vari codici di diritto, le banche dati di giurisprudenza, dottrina e legislazione, gli archivi normativi, quasi sempre consultabili in via telematica. Il suo trattamento economico è basato su passaggi di grado ancorati all’anzianità di servizio e alla categoria di appartenenza: la retribuzione minima di 43.000 euro lordi annui è quella dell’Uditore giudiziario, mentre la massima di 175.000 euro spetta al Magistrato Militare di Cassazione.


Tendenze Occupazionali
I Magistrati in Italia sono circa 11.000, le donne costituiscono il 37,3% del totale, sebbene siano praticamente assenti nella Procura generale (0,7%) e solo una donna faccia parte della Direzione Nazionale Antimafia. Negli incarichi direttivi le donne sono più presenti nel Tribunale dei Minorenni e nei Tribunali di Sorveglianza. Per il futuro se ne prevede un lieve aumento.


Figure Professionali Prossime
Le mansioni del Magistrato possono essere assimilate alle figure dell'Avvocato e del Procuratore legale.
 Fonte:www.orientonline.it

 

 

<Precedente   Prossimo>

Copyright© 2007 Cooperativa Sociale Kairos - Tutti i diritti sono riservati