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Dipendere SOS da se stessi |
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Contributi di lucia
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Dipendere?S.O.lo da S.e stessi! PROGETTO PER I RAGAZZI DELLE SCUOLE MEDIE IBSEN DI CASAMICCIOLA Quest’anno anche il comune di Casamicciola nelle persone del sindaco Vincenzo D’Ambrosio e l’assessore all’ istruzione Ciro Frallicciardi, hanno dimostrato una sentita attenzione alle tematiche e problematiche giovanili. Uno dei primi risultati della neocollaborazione tra la cooperativa Kairos, nella persona di Lucia Esposito e l’amministrazione comunale di Casamicciola, nella persona del consigliere Ciro Frallicciardi è il progetto Dipendere?S.O.lo da S.e stessi!.
L’ obiettivo è l’individuazione e la correzione dei comportamenti a rischio di dipendenza da alcol, fumo e droga, ma non solo, infatti il progetto mira anche ad arrestare il crescente fenomeno dell’abbandono scolastico e del bullismo. Quest’insieme di tematiche costellano la mente dei genitori ed insegnanti generando preoccupazione ed incertezza. Rilevati tali bisogni, il comune di Casamicciola risponde con l’ideazione di Dipendere?S.O.lo da S.e stessi!, un progetto che ha come destinatari i ragazzi, gli insegnanti ed i genitori della scuola media Ibsen di Casamicciola Terme. La scelta della sede per l’attuazione del progetto cade sulla scuola come luogo primario dei ragazzi, il luogo in cui essi trascorrono la maggior parte del tempo. Secondo il lungimirante parere dell’amministrazione comunale di Casamicciola, la scuola prima di essere un’istituzione è il luogo d’espressione del mondo dei ragazzi, espressione a tutto tondo dei sogni, delle aspirazioni e delle passioni; è uno spazio in cui diventare grandi scoprendo le proprie attitudini ed è il luogo dove poter arginare i dilaganti comportamenti a rischio e prevenire i problemi di dipendenze patologiche, prima fra tutte l’uso di sostanze stupefacenti. Lo svolgimento del progetto sarà scandito principalmente in due tempi: una ricerca azione volta alla verifica del grado di rischio dei comportamenti evidenziati, alla quale farà seguito un secondo tempo di formazione di tipo orientativo rivolta ai ragazzi ed ai rispettivi genitori e figli, essendo la scuola e la famiglia nell’età preadolescenziale, i due principali spazi relazionali. Gli studenti verranno riconosciuti come soggetti attivi e responsabili, intratterranno con gli insegnanti, i genitori e con gli esperti una relazione diversa da quella consueta intrattenendo, invece una relazione basata sulla responsabilità reciproca, nell’ottica di una sorta di alleanza educativa. In tale modo, il progetto si configurerà come un piano di convergenza e composizione di interessi provenienti da soggetti diversi, che insieme, attraverso la condivisione di c conoscenze, valutazioni, interpretazioni, circa i fenomeni trattati. La formazione, in linea di massima, avrà un taglio orientativo: nella maggioranza dei casi, le dipendenze patologiche e i comportamenti devianti, celano una scarsa autostima ed una notevole difficoltà alla socializzazione e comunicazione, a queste mancanze le competenze orientative sono quanto mai pertinenti. Gli intenti del progetto, espressi succintamente, sono: la promozione dello sviluppo delle attitudini e interessi, l’incremento dell’autostima e lo sviluppo di competenze psicosociali. La strutturazione dei percorsi di formazione sarà modificata o integrata in itinere tenendo conto dei bisogni riscontrati nella ricerca azione. Ogni progetto ha la sua ragion d’essere nell’analisi delle esigenze e si forgia sui bisogni rilevati, a questa definizione del progettare non si è venuti meno anzi gli si è dato maggiore valore a tale modalità d’intendere con la ‘RICERCA-AZIONE’, che consente di tenere in considerazione i bisogni peculiari-specifici dei ragazzi, genitori e insegnanti del territorio. La ricerca azione consiste nella somministrazione di alcuni questionari, che possano rilevare la conoscenza e l’atteggiamento dei ragazzi, genitori ed insegnanti, nei confronti delle tossicopendenze e dei comportamenti a rischio in genere. Questa modalità d’intervento è detta a doppio binario ovvero essa coinvolge genitori-insegnati e figli, consentendo così, attraverso un’analisi comparativa delle risultanze dei dati emersi, un quadro chiaro dei bisogni specifici. Quest ultimo sarà integrato con l’iniziale messa in evidenza dei fenomeni a rischio e costituirà l’elemento esclusivo da considerare nell’integrazione e o modifica della strutturazione dei percorsi formativi ad hoc. Federica Iacono |