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Il 1° e il 2° quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramentoLe attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti. Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto sì che, alle ultime elezioni, si siano formate due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno. E la frammentazione è notevolmente aumentata. Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioé, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.In sintesi: la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento. |
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Con i nostri corsi è possibile apprendere il tedesco con successo ed ampliare le proprie competenze comunicative ed interculturali. Organizziamo corsi standard, estensivi, semi-intensivi ed intensivi, rivolti a quanti desiderano imparare il tedesco per la comunicazione generale. Offriamo anche corsi standard per ragazzi (11- 15 anni), nonché corsi su misura per privati e aziende. I corsi speciali comprendono ad esempio corsi di lettura, conversazione, letteratura, traduzione, nonché corsi via e-mail. E per chi desidera sostenere uno degli esami del Goethe-Institut internazionalmente riconosciuti, offriamo corsi di preparazione specifici. Salvo ove diversamente previsto, il numero massimo di partecipanti per corso è 16. Se non viene raggiunto un numero minimo di 8 partecipanti, i corsi non avranno luogo. Il Goethe-Zertifikat A1: Start Deutsch 1 presuppone una conoscenza molto elementare della lingua tedesca. L'esame corrisponde al primo livello (A1) nella scala di valutazione a sei livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Superando l'esame si è in grado ad esempio di: comprendere, nelle situazioni quotidiane, domande brevi ed elementari, istruzioni e comunicazioni, messaggi in una segreteria telefonica, annunci pubblici e brevi conversazioni cogliere informazioni rilevanti in brevi comunicazioni scritte, cartelli pubblici e brevi annunci indicare e capire cifre, quantità, orari e prezzi compilare moduli con semplici dati personali scrivere messaggi brevi e personali presentarsi durante una conversazione e rispondere a semplici domande riguardanti la propria persona in situazioni quotidiane formulare domande e richieste e saper rispondere ad esse.
Sedi, prezzi, date e modalità di iscrizione Qui di seguito vengono riportate le sedi del Goethe-Institut o del partner di esami più vicino, insieme a informazioni su sedi, prezzi, date e modalità di iscrizione. Sedi degli esamiRicongiungimento del coniuge Vengono riconosciuti come attestati di conoscenza della lingua tedesca, richiesti dalla nuova legge sull'immigrazione del luglio 2007 (ed anche per la richiesta del visto per il ricongiungimento del coniuge), il Goethe-Zertifikat A1: Start Deutsch 1 e tutti i certificati Goethe di livello più alto (da A2 a C2). Non sono invece sufficienti test di ingresso, certificati di frequenza ai corsi, certificati di presenza o simili. In casi eccezionali per la domanda di un visto si potranno riconoscere anche attestati di altri esami, se sono equivalenti al Goethe-Zertifikat A1: Start Deutsch 1. Per informazioni sui requisiti richiesti si prega di rivolgersi alla rappresentanza estera della Repubblica Federale Tedesca del proprio paese. È possibile sostenere gli esami dei Certificati Goethe anche presso un Goethe-Institut o un partner d'esame in tutto il mondo. Sedi degli esami Nella sezione "Domande frequenti" è possibile trovare le risposte a quesiti specifici riguardanti i singoli esami. Corsi intensivi Imparare il tedesco conoscere la Germania Imparare il tedesco, conoscere la Germania e la sua gente, nella vita di tutti i giorni e nel tempo libero: con un corso intensivo al Goethe-Institut potrete abbinare in modo ideale l'approfondimento delle vostre conoscenze linguistiche ad un programma culturale e per il tempo libero. Il nostro programma annuale per i corsi intensivi: Imparerete il tedesco in modo sistematico, in un gruppo che corrisponde al vostro livello. Riceverete consigli sull'apprendimento tenendo conto dei vostri obiettivi. Al termine del corso potrete sostenere uno dei nostri esami, riconosciuti in tutto il mondo. |
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Corsica in barca a vela, rotta dei cetacei in barca a vela, Capraia in barca a vela, Arcipelago toscano in barca a vela, Capraia Giglio Giannutri in barca a vela Tipologia della vacanza: soft e per tutti - Tipologia barca: barche a vela 12-14 mt - Punto di imbarco: Livorno o porti limitrofi - 2 isole: Corsica e Capraia
CORSICA E CAPRAIA IN BARCA A VELA
COMMENTO Si veleggia in uno specchio di mare che è stato dichiarato “Santuario dei cetacei”; questo vuol dire che i delfini si divertiranno a giocare con la prua della nostra barca.
LA ROTTA DEI CETACEI L’idea della creazione di un Santuario dei cetacei nel Mediterraneo, nacque in seguito a numerosi studi svolti, che dimostrarono la considerevole ricchezza di vita pelagica in questa porzione di mare. Il tratto di mare compreso tra Liguria, Provenza e Sardegna settentrionale è interessato dalla straordinaria presenza nei mesi estivi di cetacei di tutte le specie regolari del Mediterraneo, dovuta all’elevata quantità di sostanze nutritive che risalgono dai fondali grazie a caratteristiche oceanografiche già note connesse al particolare regime di correnti di risalita denominate "upwelling" che innescano catene trofiche di rilevante abbondanza e diversità, creando le condizioni ideali per l’alimentazione dei cetacei. |
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Ultimo aggiornamento ( 16 Giu, 2009 at 05:22 PM )
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Contributi di Federica
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Introduzione al reclutamento insegnanti
Se oggi un giovane neolaureato aspirasse a diventare insegnante a tempo indeterminato, incontrerebbe non poche difficoltà. Il sistema di reclutamento degli insegnanti, già reso complicato dalla sovrapposizione continua di leggi e riforme negli ultimi trent’anni, è attualmente bloccato. Dal 1999 infatti non sono stati più indetti i concorsi ordinari per l’insegnamento, dal 2007 le graduatorie provinciali permanenti sono diventate graduatorie ad esaurimento (cioè nessuno può più esservi inserito) e da quest’anno l’accesso alle SSIS, le Scuole di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario, è sospeso. Attualmente dunque i laureati che aspirano all’insegnamento non hanno davanti a loro alcuna strada percorribile, e si attende che la situazione venga sbloccata. Una possibile soluzione potrebbe essere quella contenuta nella proposta di legge C. 953 Aprea (“Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti”), attualmente in discussione alla VII commissione della Camera dei Deputati. In questa scheda cercheremo dunque di analizzare come funzionava il sistema di reclutamento degli insegnanti prima che si arrivasse all’attuale situazione di stallo, in che modo e in base a quali criteri venivano selezionati e assunti i docenti, e cosa cambierebbe se la proposta di legge Aprea venisse approvata nella forma attuale.
Come si diventa(va) insegnanti
Il reclutamento degli insegnanti della scuola secondaria superiore avviene mediante contratto, che può essere: -a tempo indeterminato (la cosiddetta “nomina in ruolo”); -a tempo determinato (cioè gli incarichi di supplenze annuali o temporanee).
Titoli d’accesso e classi di concorso Il requisito minimo per aspirare all’insegnamento è la laurea specialistica o magistrale o quella vecchio ordinamento (oppure il diploma del Conservatorio Musicale, il diploma di Accademia di Belle Arti o il diploma ISEF per l’educazione fisica). Dopo la laurea è necessario conseguire l’abilitazione all’insegnamento, che può avvenire attraverso concorsi ordinari oppure corsi di altro tipo con degli esami finali. Ogni corso di laurea permette di insegnare delle materie specifiche in determinate scuole, in base alle classi di concorso. La classe di concorso consiste in un insieme di materie che possono essere insegnate da un docente; tutti gli strumenti di reclutamento degli insegnanti (concorsi, graduatorie etc.) sono sempre suddivisi per classi di concorso. Ogni corso di laurea inoltre permette l’accesso a più classi di concorso. Ad esempio, con una laurea specialistica in lettere classiche si può accedere alla classe di concorso 43/A (Italiano, storia ed educazione civica, geografia nelle scuola media), alla, alla 50/A (Materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado), alla 51/A (Materie letterarie e latino nei licei e negli istituti magistrali) e alla 52/A (Materie letterarie, latino e greco nel liceo classico). In base all’articolo 64 della Legge n. 133/2008, è prevista in futuro una “razionalizzazione” delle classi di concorso, che avverrà accorpando più classi di concorso in una sola per assicurare una maggiore flessibilità nell’impiego dei docenti.
I concorsi |
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FAQ universita
A chi devo rivolgermi per avere informazioni su borse di studio e esonero tasse All'E.D.I.S.U. – Via Alcide de Gasperi, 45 – 80133 Napoli www.edisunapoli.it Che cos'e` l' A.D.I.S.U. L'Ente per il Diritto allo Studio Universitario e` l'organismo dotato di personalita` giuridica pubblica ed autonomia gestionale che si occupa della realizzazione per il diritto allo studio per gli studenti iscritti all'Universita`. La Regione, infatti, garantisce il Diritto allo Studio nell'ambito universitario inteso a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono agli studenti capaci e meritevoli l'accesso e la frequenza ai corsi universitari e post-universitari. Chi può essere interessato ai contratti formativi? Gli studenti (incluse le matricole) che, già al momento dell'iscrizione, prevedono di non poter ottenere 60 crediti all'anno previsti dal piano di studi (ad esempio gli studenti lavoratori). Gli studenti che non riescono a completare gli esami previsti per ciascun anno di corso del percorso triennale. Cosa si intende con “laurea specialistica a ciclo unico”? Sono corsi di laurea per i quali non è previsto il conseguimento di un titolo dopo i primi tre anni, ma solo al completamento del ciclo, con la Laurea Magistrale. Cosa sono i crediti?... |
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L’Insegnante della scuola dell’infanzia si occupa dei bambini dai 3 ai 6 anni di età proponendo attività didattiche, educative e di socializzazione. La scuola dell’infanzia (il cosiddetto asilo) non è obbligatoria, ma svolge un ruolo importante per la formazione complessiva della personalità dei bambini e delle bambine. L’Insegnante della scuola dell’infanzia contribuisce all’educazione e allo sviluppo dei bambini, stimolandone l’autonomia, la creatività e l’apprendimento. Gli Insegnanti elaborano ed attuano il Piano dell’Offerta Formativa (POF), in cui vengono indicate le linee guida del percorso educativo e formativo offerto dalla scuola, in relazione al contesto socio-culturale ed economico del territorio. |
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Ultimo aggiornamento ( 10 Giu, 2009 at 10:41 AM )
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Contributi di Renato
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Il Tutor della formazione, o Assistente didattico, è il responsabile del regolare svolgimento delle varie attività previste da un percorso educativo e/o formativo. È in pratica la figura di raccordo sia tra gli allievi della formazione professionale e i Formatori (Scheda 9) che tra gli studenti universitari ed i Docenti (Scheda 7). Sia nell’ambito della formazione che in quello universitario, il Tutor si occupa di: -preparazione dell’intervento educativo/formativo, dalla definizione del programma alla raccolta delle domande di adesione; - gestione generale, includendo la logistica, i materiali didattici ed amministrativi e l’organizzazione delle trasferte; - promozione e gestione di tirocini aziendali; - ricevimento degli allievi e assistenza ai docenti durante le lezioni, occupandosi di attrezzature e materiali didattici; - monitoraggio costante delle attività e dei risultati conseguiti; - valutazione degli allievi, dei docenti e degli esperti. Il Tutor può essere anche: - Tutor aziendale, generalmente un dipendente dell’azienda, incaricato di seguire ed aiutare gli stagisti che effettuano un tirocinio all’interno della stessa impresa; - E-Tutor, che si occupa di fornire assistenza ai corsi di formazione erogati in e-learning ed ha le stesse funzioni di un normale Tutor didattico, semplicemente svolge le sue attività on line (vedi Scheda 13 in Opuscolo A-10 “New Economy”). |
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Ultimo aggiornamento ( 25 Giu, 2009 at 05:53 PM )
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Contributi di Renato
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L’Insegnante di sostegno si occupa dell’integrazione scolastica degli allievi con difficoltà di apprendimento, diversamente abili (con handicap psicofisici o sensoriali) o appartenenti a categorie dell’area del disagio (sociale, culturale, familiare) nelle scuole di ogni ordine e grado. L’Insegnante di sostegno ha il compito di contribuire al coinvolgimento nella vita scolastica degli allievi in condizioni di svantaggio, ma è anche tenuto ad impegnarsi nelle normali attività didattiche, al pari degli altri insegnanti. Egli deve promuovere l’autostima e la fiducia tra gli allievi disagiati, favorendo l’integrazione e sviluppando le potenzialità di ogni allievo con difficoltà di apprendimento o diversamente abile. |
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Ultimo aggiornamento ( 10 Giu, 2009 at 10:47 AM )
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Il Responsabile della comunicazione si adopera per promuovere e diffondere l’identità dell’impresa attraverso i mezzi d’informazione e la pubblicità. Nelle aziende di grandi dimensioni, questa figura professionale organizza tecnicamente il settore della comunicazione, rendendo operative le strategie pianificate in origine dai vertici aziendali. Nelle aziende medie ed in quelle piccole, pur svolgendosi una continua attività di comunicazione con l’esterno, raramente è prevista la figura specifica del Responsabile della comunicazione: in questi casi il ruolo potrà essere svolto dal Responsabile del marketing o, direttamente, dall’Amministratore Delegato, che può essere coadiuvato dalla consulenza di un esperto di relazioni pubbliche. |
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Ultimo aggiornamento ( 10 Giu, 2009 at 10:49 AM )
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Contributi di Renato
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Il Responsabile dell’addestramento del personale dei call center ha l’incarico di selezionare e formare tutti gli operatori che vi lavorano. I call center, vale a dire, come si è accennato (vedi Scheda 10), quei centri in cui viene curato – mediante operatori telefonici - il servizio destinato alla clientela, rivestono una sempre maggiore importanza nella gestione dei rapporti fra i consumatori e le aziende. Esistono call center di vario tipo: possono gestire servizi di informazioni e assistenza al cliente, offrire help desk tecnico o acquisire ordini (si parla, in tal caso, di servizi inbound: con telefonate in entrata), oppure offrire servizi come il telemarketing (per promozioni o vendita diretta di prodotti o servizi), curare l’ingresso di nuovi clienti o fare ricerche di mercato (si tratta allora di servizi outbound: con telefonate in uscita). L’efficienza ed il successo di un call center dipendono in primo luogo - oltre che dalle prestazioni offerte e dall’apparato tecnologico di cui dispone - dalle capacità delle persone che vi lavorano. |
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Ultimo aggiornamento ( 10 Giu, 2009 at 10:58 AM )
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