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GIORNATE DEL LAVORO CULTURALE
2011/06/16 09:51
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Renato
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GIORNATE DEL LAVORO CULTURALE 24-25 GIUGNO 2011, AUDITORIUM - PARCO DELLA MUSICA-ROMA
L'evento Le Giornate del lavoro culturale sono un evento interamente dedicato all’industria culturale, uno dei settori di maggiore rilevanza dell'economia italiana, ma più a rischio nelle situazioni di crisi.
La novità delle giornate
Le Giornate rappresentano un appuntamento nuovo, nel tema e nel taglio, in cui attori pubblici e privati si confronteranno per raccontare il loro lavoro, metterne a fuoco i punti critici, individuare strategie comuni e discutere sui possibili modelli di business dell’industria culturale contemporanea. Un momento di riflessione condivisa e di spettacolo, un punto d'incontro tra soggetti di diversa provenienza e le istituzioni che agiscono nella realtà culturale
Gli obiettivi delle giornate
Diversi sono gli obiettivi delle Giornate. Diversi i pubblici cui sono rivolte. Richiamare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica su un aspetto e un settore essenziali, in particolare per le giovani generazioni, della vita lavorativa ed economica e su un insieme di attività che condizionano l’intera vita intellettuale del Paese. Costruire momenti di confronto e cooperazione in funzione della crescita qualitativa ed economica del settore stesso. Collegare la riflessione sulle tendenze di tutte le attività professionali e produttive legate a settori come l’editoria, la formazione, la ricerca e l’audiovisivo con la riflessione sulle politiche delle istituzioni culturali e sullo stato e sulle prospettive della sfera pubblica del nostro Paese
Le ragioni Lo sviluppo e il declino di una nazione – dicevano gli economisti di un tempo – dipendono dalla ricchezza che è in grado di creare e riprodurre; ma una parte essenziale di questa ricchezza – dicono gli economisti di oggi – è fatta di capitale sociale e di capitale umano, ovvero di persone e di cultura, intesa in senso lato come patrimonio di conoscenze, saperi, competenze, abilità, che le generazioni si sono trasmesse l’un l’altra nel corso della storia.
Il lavoro culturale rappresenta in Italia l’attività concreta di centinaia di migliaia di persone, moltissimi giovani, che intorno ad esso costruiscono non solo sogni e idee, speranze e illusioni, ma la propria autonomia economica e il proprio progetto di vita ideando percorsi professionali e di ricerca spesso originali.
«Siamo nani sulle spalle di giganti»
recita una vecchia massima, che appare tanto più vera nell’epoca della competizione globale, segnata tra l’altro dalla continua innovazione delle forme e dei contenuti della comunicazione. Di fronte alle sfide complesse della contemporaneità risulterà decisiva la capacità di integrare capitale tecnologico e capitale umano, scienza e cultura, di valorizzare congiuntamente beni materiali e immateriali.
La cultura
è parte integrante della dimensione umana, in tutti i tempi e in tutti i luoghi; lascia tracce, a volte imponenti a volte minute, nella storia dei popoli e degli individui. Queste tracce vengono scovate, raccolte, conservate, difese, trasmesse, ricostruite, restaurate, riprodotte, digitalizzate, rielaborate, valorizzate, esposte, studiate, insegnate, pubblicate, filmate, recitate, cantate, vissute attraverso il lavoro culturale.
Fonte: www.viveredicultura.it
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