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Verso un’isola solidale
2011/02/11 19:45
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Rosaria
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Martedì 15 febbraio all’Excelsior di Ischia alle ore 20.00 si terrà il convegno dal titolo “Verso un’isola solidale”, promosso dall’Ufficio di pastorale sociale della diocesi di Ischia. Ospite d’eccezione Mons. Bregantini presidente della Commissione CEI per i problemi sociali ed il lavoro, di origini trentine ma con una forte passione per le nostre regioni del Sud. Nel suo ultimo libro-intervista argomenta le sue chiare posizioni sui temi attuali quali federalismo fiscale ed unità d’Italia, Vescovi e Sud, Lega Nord e Mezzogiorno, donne e ‘ndrangheta, Fiat e sindacati, politici cattolici, Chiesa e mondo del lavoro. Il nome di mons. Bregantini è legato indissolubilmente ai giovani. Riportando alcune sue parole: “ nelle scuole di formazione sociale e politica uso spesso un’immagine che può aiutare i giovani a comprendere la distinzione dei ruoli, l’interazione e la reciprocità tra i vari settori del mondo sociale: quella di un edificio a quattro piani: spiritualità al piano terra; etica al primo; cultura al secondo; politica al terzo; economia al quarto. Distinzione dei piani, ma interazione degli stessi, consapevoli che non si può salire ai piani superiori senza il determinante bagaglio presenti in quelli inferiori. Il convegno “ Verso un’isola solidale” riprende i temi del percorso formativo in tre tappe dell’anno precedente dal titolo “Ischia accoglie l’enciclica Caritas in Veritate”. E’ stato preceduto da un incontro tenutosi il primo febbraio scorso all’ Hotel Re Ferdinando di Ischia, tra il nostro Vescovo, la Commissione per i problemi sociali ed il lavoro, don Adriano Vincenzi direttore e presidente della fondazione Toniolo di Verona ed il presidente dell'Unione Cristiani Imprenditori Dirigenti, Prof. Angelo Ferro. Quest’ultimo ha sottolineato che “non può esserci efficienza senza solidarietà e viceversa, in caso contrario ci sarebbe spreco. L’attuale società è caratterizzata da assenza di solidarietà: la cosa pubblica non ci interessa, in quanto ci pensano le amministrazioni. In campo lavorativo l’imprenditore deve essere come la mamma che mette insieme tutto con gusto ed amore. L’azienda si basa sul mettere insieme ed aggregare. Il profitto di un’azienda è legittimo solo se l’imprenditore riesce a fare il bene comune. L’uomo è fatto di anima, corpo e spirito e deve fare, conoscere, specializzarsi per essere di più ed amare di più”. L’introduzione di mons. Strofaldi è stata altrettanto significativa: “l’economia solidale e di comunione è la strada da seguire, in un mondo altro, in cui l’interesse e il profitto, sono linee perdenti nella borsa della vita. Bisogna invece coniugare profitto e solidarietà. Ogni azienda è un insieme di persone; la solidarietà va perseguita anche nei processi produttivi. Noi credenti siamo chiamati ad essere testimoni di fede nella concretezza, con un’attenzione particolare alle sacche di povertà sconosciute ai più, caratterizzate da precarietà, lavoro nero, immigrazione e quant’altro”. Come ricorda il Papa Benedetto XVI nel discorso ai partecipanti all’assemblea generale del Pontificio Consiglio per i Laici del 21 maggio 2010, “la carità nella verità è la forza più efficace in grado di cambiare il mondo. I principi fondamentali della Dottrina Sociale della Chiesa, quali dignità della persona umana, la sussidiarietà e la solidarietà sono di grande attualità e valore per la promozione di nuove vie di sviluppo … E’ necessaria una vera rivoluzione dell’amore.”
Fonte: progetto Policoro
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