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Il dirigente, le reti per lo sviluppo del territor

2010/02/12 11:34
Renato

 
Il dirigente e le reti per lo sviluppo del territorio

Fare sistema : andiamo oltre lo slogan

Per ottenere uno sviluppo sostenibile del territorio è necessario “fare sistema”,
ovvero unire le forze e collaborare con l'obiettivo di sviluppare
l'economia, tutelare l'ambiente e migliorare la qualità
della vita della comunità locale.

L’equilibrio conduce pi facilmente al risultato
Il successo di questi processi dipende da due aspetti fondamentali:
l'abilità di chi, in qualità di attivatore del processo, si fa
garante dei bisogni e delle esigenze di ogni soggetto
locale, facilitando l'individuazione di un obiettivo di
sviluppo comune e condiviso;
la capacità del “sistema” di istituire un organismo di
governance in grado di rappresentare equamente gli
interessi di tutte le parti in gioco e dotato delle necessarie
competenze tecniche.
L’esperienza ci dice che questo può concretizzarsi solo
attraverso un “percorso di rete”, realizzato da un insieme
di attori, di intelligenze, di motivazioni, di interazioni, di
competenze differenti collegati tra loro.
Facile enunciarlo, molto meno realizzarlo.

L’importanza di una guida sicura

Il lavoro di rete si presenta come una precisa, “scientifica”
azione di raccordo, un impegno intenzionale diretto a
facilitare, sostanziare, sviluppare sincronismi e sinergie tra
poli, formali e informali, coinvolti nello sviluppo del
territorio. Un meccanismo delicato e articolato che richiede
attenzione e consapevolezza da parte di quanti sono, direttamente
o indirettamente, coinvolti.
I dirigenti delle organizzazioni coinvolte in una o più reti
(Enti Locali, STL, GAL, distretti, ecc.) anche se non sono
chiamati ad intervenire direttamente nella loro gestione,
hanno il compito di incentivarle e di sostenerle nelle diverse
fasi, in particolare nei momenti di crisi quando un intervento
autorevole e una visione più aperta e oggettiva diventano
determinanti. Ruolo prezioso e delicato che per essere
efficace non ammette improvvisazioni.

Obiettivi

• Analizzare il ruolo del dirigente come agente di sviluppo
del territorio
• Comprendere i meccanismi del lavoro di rete finalizzato
allo sviluppo locale
• Individuare i processi per lo sviluppo della collaborazione
nel territorio

Contenuti
Il seminario affronta nella pratica uno dei temi più delicati
dei processi di sviluppo locale: come si fa a trasformare gli
obiettivi in risultati e come il lavoro di rete è indispensabile
per compiere questo passaggio.
Saranno esaminate le tre fasi principali del percorso di sviluppo
locale - attivazione, progettazione e realizzazione -
ponendo attenzione a tre aspetti sostanziali:
• perchè è importante “fare rete” per sviluppare il territorio;
• il ruolo e le competenze del dirigente chiamato a governare
la rete;
• la rete come “luogo” di partecipazione e collaborazione
dei cittadini nella comunità.
I relatori entreranno nel merito di ciascuna fase partendo dalla
loro specifica esperienza e sviluppando i tre differenti punti
di vista: quello del dirigente della pubblica amministrazione,
quello della comunità locale e quello del project manager.

Partecipanti
Dirigenti che si occupano di sviluppo del territorio (STL,
GAL, Distretti, Comuni, Comunità Montane, Provincie,
ecc.) che si trovano ad attivare e/o garantire sostegno e
risorse alle diverse reti nelle quali sono coinvolte le loro
realtà di appartenenza.

Data e sede

Venerdì 26 Marzo 2010
Padova - Casa Comboni - Via Citolo da Perugia, 35
Note organizzative
Orario: dalle 10 alle 17.
Quota di partecipazione: 250 € + IVA (se dovuta).
Iscrizioni entro l5/3/2010.


Fonte:www.studiokappa.it
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